La cartella clinica che arriva già configurata per la struttura
ModulaCare è la cartella clinica elettronica per la sanità privata italiana. Si sceglie il setting, e la cartella è pronta dal primo giorno: schede, reparti, profili professionali, chi può leggere e scrivere che cosa. Da lì si adatta a come lavora la struttura, senza sviluppo su misura.

- 27 setting già configurati
- 87 funzionalità realizzate su 99 censite
- Schermate prese dal prodotto, non disegni
- Listino pubblico, sul sito
Per quale struttura
Ogni setting arriva con la propria cartella: RSA e residenze per anziani, riabilitazione, comunità terapeutiche e salute mentale, hospice e cure palliative, assistenza domiciliare, ambulatori, ospedali di comunità e degenza, servizi diagnostici, telemedicina. Qui sei fra i 27; la pagina Setting assistenziali li elenca tutti, ciascuno con le proprie schermate.
L’accreditamento sta dentro la cartella
La configurazione di ogni setting copre anche i requisiti dell’accreditamento istituzionale che dipendono dal software. Sono funzioni della cartella, non un fascicolo tenuto a parte in un foglio di calcolo e ricostruito alla vigilia della visita:
- l’autovalutazione sul disciplinare nazionale, criterio per criterio, con le evidenze allegate a ciascun requisito;
- il registro delle non conformità e le azioni correttive, chiudibili solo dopo la verifica di efficacia;
- il registro dei rischi, con rischio inerente e residuo, e gli indicatori di qualità raggruppati per criterio;
- il dossier formativo del personale con l’obbligo ECM del triennio, il mansionario, le abilitazioni con le loro scadenze, il registro delle manutenzioni delle apparecchiature.
La pagina Requisiti di accreditamento li mostra uno per uno, con le schermate.
Cosa cambia rispetto a un gestionale rigido
Una cartella clinica elettronica generica costringe la struttura ad adattare il proprio modo di lavorare al software. In ModulaCare è la configurazione a disegnarsi sulla struttura: quali sezioni compaiono in una scheda, quali campi, chi può leggerli e scriverli reparto per reparto. Si configura, non si programma da capo. Ogni modulo è versionato: una modifica alla configurazione non riscrive silenziosamente il modo in cui i dati già raccolti vengono letti. Se la struttura ha già un proprio modello di cartella, su carta o su un altro software, la trasposizione in ModulaCare è immediata: si riporta quello che il personale compila oggi.
Sotto, ogni dato clinico è scritto nello standard internazionale FHIR R4: l’interoperabilità sta nel modo in cui la cartella è costruita, non in un adattatore aggiunto dopo. Cosa questo permetta di fare, e cosa no, è nella pagina Interoperabilità.
A che punto siamo
Il prodotto conta 87 funzionalità realizzate (con schermate prese dall’applicazione) su un catalogo di 99 censite, e 27 setting assistenziali già configurati e documentati. Le funzionalità non ancora complete non sono nascoste: il catalogo dichiara anche quelle parziali, con i rispettivi limiti.
Tutto quello che c’è si può verificare: il catalogo è pubblico, le schermate sono reali, il listino è sul sito, e su richiesta apriamo un accesso temporaneo per una prova diretta.
Come iniziare
Se dirige una struttura sanitaria privata o ne coordina i sistemi informativi, il modo più rapido per capire se ModulaCare copre il suo caso è scriverci qui sotto: ci racconti il setting e i reparti coinvolti, e le diciamo che cosa è già configurato e che cosa richiede una configurazione dedicata. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.





