ModulaCare per la Riabilitazione
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella clinica riabilitativa a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: una valutazione iniziale strutturata, le scale funzionali con punteggio calcolato, il diario clinico con i parametri vitali e la terapia farmacologica — tutto in un'unica cartella usabile da tablet, condivisa dall'équipe e tracciata.
Il setting è la riabilitazione extraospedaliera ex art. 26 nelle sue quattro modalità — nucleo residenziale, semiresidenziale diurno, ambulatoriale e domiciliare — e la struttura demo le ha tutte e quattro. Il flusso SIAR rendiconta i soli episodi residenziali e semiresidenziali (DM 7 agosto 2023): non è un caso speciale scritto nel codice, discende dal care setting del nucleo, quindi un episodio ambulatoriale o domiciliare resta fuori dal tracciato senza che nessuno debba ricordarsene.
Le sezioni qui sotto sono sezioni della cartella, prese dall'albero dei moduli del template
riabilitazione-residenziale. Non sono tutte: l'albero ne configura altre — Richieste ed
esami, Presidi e dispositivi, Attività assistenziali (OSS) — che questa pagina non
ritrae ancora.
1. Valutazione iniziale
La sezione con cui l'équipe imposta il percorso del paziente all'ingresso: l'Esame obiettivo
iniziale (form configurabile) e il PRI — Progetto Riabilitativo Individuale. Il PRI non è
più un questionario piatto ma un modulo strutturato care-plan (profilo PRI), reso in linea
nella cartella accanto all'esame obiettivo.

Aprendo l'esame obiettivo si vede la compilazione vera e propria — qui l'Esame obiettivo iniziale del paziente: motivo del ricovero (Ictus ischemico in territorio dell'arteria cerebrale media sinistra), area corporea interessata, descrizione della limitazione funzionale e dolore basale.

La valutazione d'ingresso in riabilitazione è multidisciplinare: accanto all'esame obiettivo del fisiatra, ogni professionista dell'équipe registra la propria valutazione iniziale nello stesso modulo — fisioterapica (FKT), logopedica, di terapia occupazionale e dietistica/nutrizionale — ciascuna nella sua sezione, con il proprio quadro e i propri obiettivi.

Accanto a quella clinica c'è la Valutazione multidimensionale di ingresso, che nel setting residenziale e semiresidenziale è obbligatoria: undici campi codificati — nove obbligatori, più due facoltativi (presenza di caregiver, utilizzo di dispositivi / protesi / ortesi). Non è una scheda in più da compilare accanto alla cartella: è la fonte da cui il flusso SIAR viene prodotto, quindi la stessa compilazione che serve alla presa in carico assolve anche il debito informativo regionale, senza una seconda trascrizione su un portale.

Il PRI è il piano riabilitativo strutturato: stato del piano (Attivo) e firma del
referente (Firmato da Marco Fisiatra), prognosi funzionale del team e — soprattutto — gli
obiettivi tipizzati per orizzonte temporale (breve / lungo termine) e dominio ICF
(Mobilità, Cura della propria persona), con la misura/scala di riferimento (Indice di
Barthel), la data di scadenza e gli interventi pianificati. Chiude il piano l'équipe di
cura multidisciplinare responsabile (fisiatra referente, fisioterapista, logopedista, terapista
occupazionale). È il tratto che distingue la pianificazione assistenziale (C-PAI): dati clinici
tracciati, firmati e rivalutabili, non testo libero.

2. Scale funzionali con punteggio calcolato
Il tratto che distingue il setting: ogni scala calcola automaticamente il punteggio totale e ne deriva la fascia di gravità, con lo storico delle rilevazioni. Le scale sono organizzate in due sezioni — dominio pubblico (NRS, MRC, 6MWT…) e su licenza del centro (Barthel, mRS, Tinetti, Berg, GCS, Ashworth, TCT, Braden, Conley…), queste ultime abilitate sotto la responsabilità della struttura.
Lo screenshot mostra la sezione su licenza del centro: Indice di Barthel 85 → Dipendenza lieve e mRS 2 → Disabilità lieve, ciascuno con punteggio calcolato, fascia di gravità e compilazioni precedenti datate.

Una scala in dettaglio mostra il tratto distintivo al lavoro: l'Indice di Barthel calcola il punteggio 85 e ne deriva la fascia Dipendenza lieve, con lo storico delle rilevazioni (45 → Dipendenza grave, 5 → Dipendenza totale) che documenta il miglioramento funzionale.

3. Diario e parametri
Diario clinico (medico/infermieristico) e parametri vitali nella stessa sezione, per la registrazione quotidiana dell'andamento.
Nello screenshot i parametri vitali portano il proprio andamento — frequenza cardiaca e saturazione con il grafico e le rilevazioni datate, e la SpO₂ con il suo contesto di ossigenoterapia (94 — O₂ 2 L/min all'ingresso, 97 — aria ambiente una settimana dopo: il miglioramento si legge nel dato, non in una nota). Sotto, le soglie di sorveglianza prescritte, che restano vuote finché un ordine non le fissa — la schermata lo dice esplicitamente invece di lasciarlo intuire.
Si nota anche che al fisiatra la registrazione dei parametri è preclusa: il modulo è di area infermieristica e la schermata lo dichiara. È il controllo per professione al lavoro, sulla stessa cartella che il medico legge per intero.

4. Terapia farmacologica
La scheda di terapia: prescrizioni a orari strutturati e registrazione delle somministrazioni, orario per orario, sul giorno selezionato.

Nello screenshot: più terapie attive (Cardioaspirin, Tachipirina, Augmentin) con i relativi orario di somministrazione dell'orario (08:00 / 14:00 / 20:00), le dosi del mattino già somministrate (marcatore verde ✓ somministrata) e quelle successive ancora da fare. Da qui si accede a una nuova prescrizione e al giro di terapia.
In testa alla sezione c'è il pezzo che conta di più: un avviso di sicurezza aperto, Duplicazione terapia di gravità media, che ha riconosciuto lo stesso principio attivo in due prescrizioni diverse — Aspirina 100 mg e Cardioaspirin 100 mg, entrambe acido acetilsalicilico — e nomina le prescrizioni coinvolte. Il controllo non guarda il nome commerciale ma la sostanza, che è l'unico modo perché serva a qualcosa. L'avviso si prende in carico: resta aperto finché qualcuno non se ne assume la decisione.
Nella stessa schermata l'infermiere legge «Non hai i permessi per prescrivere farmaci in questa struttura»: somministra e registra, non prescrive.
La registrazione avviene dal singolo orario di somministrazione: l'infermiere apre il menu della somministrazione e sceglie «Somministrata adesso», «Altro orario…», «Assunta dal paziente» o «Non somministrata…» con il motivo — ogni dose tracciata, orario per orario.

Schermate trasversali (condivise tra i setting)
La modularità del prodotto fa sì che diverse schermate ricompaiano in più setting, qui nella loro versione riabilitativa: la Consegna / Stato del Paziente (handover firmabile), il Tabellone pazienti (tabellone di coorte), il Giro di terapia e l'export della cartella in PDF/A. Sono descritte nelle pagine dei rispettivi setting e accessibili dalle stesse voci di navigazione visibili negli screenshot.
Incident reporting / sicurezza del paziente
La Coda di triage del modulo di incident reporting: una stessa coda raccoglie le segnalazioni di sicurezza del paziente con la loro categoria, il tipo (evento avverso oppure near miss / quasi-evento) e lo stato di triage. Nello screenshot convivono nove segnalazioni: due cadute accidentali, due infezioni correlate all'assistenza (ICA), tre errori di terapia farmacologica — di cui due intercettati, quindi near miss — e due categorie da evento sentinella (Morte o grave danno per caduta di paziente e Ogni altro evento avverso che causa morte o grave danno al paziente). È la gamma completa, dalla mancata conseguenza all'evento grave, in un'unica vista governata, e ogni riga porta il proprio stato di triage — Segnalato, In revisione, Azione intrapresa, Escalato, Chiuso — perché la coda non è un elenco ma un flusso di lavoro.

Funzioni con dipendenza da un dispositivo
- Interpretazione del punteggio delle scale di catalogo (punteggio totale e fascia) — dipende dal dispositivo di interpretazione clinica: senza il dispositivo, nessun esito interpretato viene salvato
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.
- Sicurezza prescrittiva: interazioni farmaco-farmaco — dipende da un dispositivo di terzi su licenza: senza il dispositivo nessuna interazione viene rilevata, e l'interfaccia lo dichiara apertamente
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.