ModulaCare per l'Ambulatorio / Poliambulatorio
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella della visita specialistica ambulatoriale a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: il motivo della visita con l'anamnesi mirata strutturata, l'esame obiettivo, i parametri vitali, il referto e conclusioni — il tratto che distingue il setting, che chiude la visita con la diagnosi, le indicazioni terapeutiche e il follow-up — e le prescrizioni farmacologiche, in un'unica cartella leggera, tablet-friendly e tracciata.
L'ambulatorio è un setting episodico, basato sulla singola visita (a differenza della degenza): il paziente accede al poliambulatorio per una prestazione specialistica, il clinico raccoglie il quesito e l'anamnesi mirata, esegue l'esame obiettivo, e produce il referto con le conclusioni e il piano di follow-up. La stessa cartella configurabile serve più specialità: il poliambulatorio illustrato è organizzato in tre ambulatori — Cardiologia, Ortopedia e Dermatologia — che condividono lo stesso modello di cartella leggera, declinato per ogni disciplina.
Le cinque sezioni cliniche che seguono sono le sezioni della cartella, nell'ordine in cui le
compone l'albero dei moduli del setting. Alla cartella si affianca il front-office (capability
C-AMBFO) — agenda, listino e incasso self-pay — descritto nella sezione 6.
1. Motivo della visita e anamnesi mirata
La sezione Motivo della visita e anamnesi mirata raccoglie — all'apertura della visita — il
quesito clinico e la storia mirata del paziente ambulatoriale: l'anamnesi prossima (motivo della
visita, sintomi), l'anamnesi remota con le patologie codificate in ICD-9-CM, i farmaci in uso
e le allergie. È una raccolta leggera ma FHIR-bound: le condizioni vanno su Condition, i farmaci su
MedicationStatement, le allergie su AllergyIntolerance — quindi strutturata e analizzabile, non
testo libero.

2. Esame obiettivo
L'esame obiettivo della visita specialistica: le condizioni generali, l'esame obiettivo
distrettuale e le note del clinico. Un modulo generico no-code compilato e registrato
come QuestionnaireResponse sul percorso del paziente — qui con i rilievi cardiologici (pressione
arteriosa, frequenza, soffio sistolico, auscultazione polmonare) della visita.

3. Parametri vitali
I parametri vitali essenziali dell'ambulatorio con il grafico di andamento: la sezione configura pressione arteriosa (sistolica/diastolica), frequenza cardiaca, peso, statura, BMI, saturazione O₂ e dolore, e mette in grafico quelli rilevati. Nella cartella dimostrativa si leggono due controlli a due settimane di distanza — la frequenza che scende da 78 a 72, il peso da 72 a 71 kg — e l'indice di massa corporea, che non si digita: lo deriva il prodotto da peso e statura rilevati insieme.

4. Referto e conclusioni
La sezione Referto e conclusioni — il tratto che distingue la visita ambulatoriale: il referto
specialistico che chiude la visita. Raccoglie le conclusioni clinico-diagnostiche, le indicazioni
terapeutiche, e il follow-up / controllo programmato (nessun controllo, controllo programmato,
invio ad altro specialista, accertamenti di approfondimento) con il relativo dettaglio. Il tutto
registrato come QuestionnaireResponse sul percorso del paziente, tracciabile e — via export PDF/A —
consegnabile.
Il referto è il momento clinico che più distingue l'ambulatorio dalla degenza: non la gestione continua del paziente ricoverato, ma la risposta specialistica al quesito — con la diagnosi, il piano terapeutico e l'eventuale rinvio al controllo o all'approfondimento.

5. Prescrizioni farmacologiche
Le prescrizioni farmacologiche della visita: il clinico prescrive la terapia direttamente dalla cartella, con il farmaco anagrafato dal catalogo e la posologia. La prescrizione è tracciata sul percorso del paziente e confluisce nell'export della cartella.

6. Front-office: agenda, listino e incasso allo sportello
Oltre alle cinque sezioni della cartella clinica, il Poliambulatorio gestisce il front-office
(capability C-AMBFO): la prenotazione delle visite, il listino delle prestazioni e l'incasso
self-pay con ricevuta sanitaria. È la parte "sportello" del setting, operata dalla reception — non una
sezione della cartella, ma le pagine applicative dedicate.
L'agenda giornaliera per ambulatorio mostra gli slot liberi calcolati dagli orari di apertura e gli appuntamenti in stato prenotato / arrivato / erogato; da qui si prenota un nuovo slot con ricerca del paziente e scelta della prestazione a listino.

Il listino prestazioni è configurabile per tenant: ogni prestazione (visita cardiologica, ECG, visita ortopedica, visita dermatologica) porta specialità, durata e prezzo — la base per il calcolo automatico dell'importo da incassare — e dichiara se sia erogabile a distanza, in televisita o teleconsulto. Sotto il listino, le condizioni di dirottamento che la struttura fa dichiarare all'operatore prima di aprire un episodio a distanza, ciascuna con la propria strada di uscita.

Dal dettaglio dell'appuntamento erogato lo sportello legge l'incasso registrato — numero progressivo della ricevuta e importo — e scarica la ricevuta sanitaria PDF/A: numero progressivo per anno, esenzione IVA art.10 DPR 633/72 e marca da bollo €2 per importi superiori a €77,47. Il pagamento è indipendente dal ciclo clinico: è la ricevuta di prestazione self-pay al banco, non una fattura elettronica e non passa dal SdI. Entra invece nel registro delle spese sanitarie per il Sistema TS, che l'export annuale trasmette insieme alle fatture.
La struttura che deve fatturare le proprie prestazioni — tipicamente lo studio di un professionista — lo imposta una volta nelle impostazioni: da quel momento l'incasso emette una fattura al posto della ricevuta, per ogni prestazione, imponibile o esente, con lo stesso regime IVA, gli stessi importi e la stessa marca da bollo. La fattura ha la propria numerazione e il proprio PDF, non passa dal SdI quando è intestata all'assistito ed entra nel registro del Sistema TS. Il poliambulatorio dimostrativo resta sulla ricevuta.

Per la struttura con più ambulatori c'è lo Sportello CUP: la ricerca del primo posto disponibile parte dalla prestazione e attraversa tutte le agende che dichiarano di erogarla, ordinando i posti per prima disponibilità, con i filtri per sede, professionista e fascia oraria. Nell'esempio illustrato l'ECG è dichiarato sia dall'ambulatorio di cardiologia sia da quello di ortopedia, e la ricerca li attraversa entrambi; la visita dermatologica non è dichiarata da nessuna agenda, e lo sportello lo dice — una prestazione che nessuno eroga non è una prestazione con le agende piene.
