ModulaCare per la RSA
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella della Residenza Sanitaria Assistenziale a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: la valutazione multidimensionale (VMD) con le scale geriatriche a punteggio calcolato, il PAI — Piano di Assistenza Individuale con l'équipe di cura, il diario clinico-assistenziale con i parametri vitali, la terapia farmacologica e l'animazione/socializzazione — in un'unica cartella condivisa dall'équipe, comoda su tablet e tracciata. L'intensità assistenziale (R1/R2/R2D/R3) è modellata come overlay di nucleo (DPCM 12/1/2017 art. 30; classificazione LEA).
1. Valutazione multidimensionale (VMD)
Il cuore della cartella RSA: la VMD raccoglie l'anamnesi geriatrica strutturata e la batteria di scale che misurano autonomia, cognitività, umore, stato nutrizionale, comorbidità e rischi (cadute, lesioni da pressione). Ogni scala calcola il punteggio totale e ne deriva la fascia di gravità — la VMD è il presupposto della presa in carico, della classe di intensità e del PAI.

Ogni scala è uno strumento con punteggio: qui l'Indice di Katz (ADL) della residente — punteggio
calcolato automaticamente (Punteggio: 3) e fascia di autonomia (Dipendenza moderata). È il
tratto che distingue le scale di valutazione con scoring (C-SCALE/C-COMPUT): non un modulo vuoto,
ma un dato clinico calcolato e ripetibile nel tempo.

Accanto alle scale, lo strumento composito della Regione: la piattaforma lo sceglie in base alla Regione della struttura. Per questa RSA lombarda è la SOSIA — l'operatore determina i tre livelli (mobilità, stato cognitivo-comportamentale, comorbidità) con gli strumenti che usa e la cartella calcola la classe di fragilità (qui la Classe 3 della residente), la mostra sotto il modulo e la porta nel flusso FAR. In Veneto lo stesso posto lo prende la SVAMA, con il profilo di autonomia ricavato dalle tre schede — sanitaria, cognitivo-funzionale, sociale — e una struttura di un'altra Regione che adotta la SVAMA la attiva per sé (lo scatto veneto è nella pagina della Casa di Riposo). È una classificazione amministrativa, non un supporto decisionale clinico.

L'anamnesi geriatrica è strutturata per quadri: anamnesi prossima e remota, farmaci all'ingresso, allergie e intolleranze, anamnesi familiare, sociale/ambientale e fisiologica — ciascuna con i propri campi FHIR-bound (qui, nell'anamnesi remota, una patologia codificata: Artrosi coxofemorale primaria bilaterale).

2. Piano di assistenza (PAI)
Il PAI — Piano di Assistenza Individuale è il modulo strutturato care-plan (profilo PAI,
art. 30 DPCM 12/1/2017): stato del piano (Attivo), obiettivi tipizzati per orizzonte
temporale (breve / lungo termine) e dominio ICF (Mobilità, Cura della propria persona),
con la misura/scala di riferimento (Indice di Barthel) e la data di scadenza; gli interventi
pianificati (Assistenza tutelare e mobilizzazione); e l'équipe di cura responsabile
(geriatra, infermiere, OSS, fisioterapista). È la pianificazione assistenziale tracciata e
rivalutabile (C-PAI), non testo libero.

3. Diario e parametri
I parametri vitali con il grafico di andamento e il diario clinico-assistenziale nella stessa sezione, per la registrazione quotidiana dell'équipe: la rilevazione strutturata dei parametri, l'andamento nel tempo (es. frequenza cardiaca) e le note cliniche datate e firmate (ammissione in nucleo, rivalutazioni).

4. Terapia farmacologica
Nella scheda di terapia ogni farmaco ha i suoi orario di somministrazione del giorno (somministrate in verde, ancora da fare) e la somministrazione si registra — o se ne annota il motivo della mancata — slot per slot, con il giro di terapia gestito dall'infermiere di nucleo.


5. Animazione e socializzazione
La sezione animazione e socializzazione — caratteristica della residenzialità: l'attività socio-educativa registrata (tipo di attività, livello di partecipazione, coinvolgimento del terzo settore/volontariato e note), compilata dall'educatore/animatore dell'équipe.

Funzioni con dipendenza da un dispositivo
- Interpretazione del punteggio delle scale di catalogo (punteggio totale e fascia) — dipende dal dispositivo di interpretazione clinica: senza il dispositivo, nessun esito interpretato viene salvato
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.
- Sicurezza prescrittiva: interazioni farmaco-farmaco — dipende da un dispositivo di terzi su licenza: senza il dispositivo nessuna interazione viene rilevata, e l'interfaccia lo dichiara apertamente
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.