ModulaCare per la Comunità Terapeutica
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella della Comunità Terapeutica a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: l'accoglienza e la valutazione multidimensionale all'ingresso, il Progetto Terapeutico-Riabilitativo Individualizzato (PTRI) — il cuore della cartella — il percorso terapeutico con i colloqui e i due diari distinti (clinico ed educativo), la supervisione sanitaria e la terapia farmacologica, fino alla dimissione e al reinserimento, in un'unica cartella condivisa dall'équipe multidisciplinare, comoda da tablet e tracciata.
La Comunità Terapeutica è un setting residenziale/semiresidenziale configurabile, pensato per popolazioni con dipendenze patologiche, disagio psichico o doppia diagnosi — senza forzare una variante fissa: sono la configurazione del tenant e la selezione dei moduli a definire il profilo specifico della struttura. Non è un setting di riabilitazione motoria (nessuna scala FIM/PRI): il suo baricentro è il progetto individualizzato, il percorso terapeutico (colloqui e diari) e il reinserimento sociale. Le scale di valutazione specifiche della popolazione restano volutamente configurabili per tenant (nessuna scala di catalogo preinstallata — la licenza resta in capo al cliente).
1. Accoglienza e valutazione
All'ingresso, la sezione Accoglienza e valutazione raccoglie il profilo dell'ospite. L'anamnesi socio-sanitaria mette in primo piano la storia sociale (inclusa la storia d'uso di sostanze), seguita dalla storia patologica remota codificata in ICD-9-CM, dalla terapia in ingresso e dalle allergie.

Il contratto / patto terapeutico formalizza l'ingresso nel programma: l'accettazione del regolamento di comunità, gli obiettivi condivisi, gli impegni assunti dall'utente, la durata prevista e il consenso informato — sottoscritto con l'équipe.

La valutazione multidimensionale d'ingresso fotografa l'ospite su cinque aree — sanitaria, psicologica, sociale, giuridica e occupazionale — con la sintesi valutativa dell'équipe che orienta l'indicazione al programma.

2. Progetto terapeutico-riabilitativo (PTRI)
Il Progetto Terapeutico-Riabilitativo Individualizzato (PTRI) è il cuore della cartella — una sezione di prima classe, non un allegato: obiettivi a breve, medio e lungo termine, ciascuno con la propria misura di verifica, costruiti sull'équipe multidisciplinare della comunità (medico, psicologo, educatore, assistente sociale).

Il progetto non è statico: la verifica periodica documenta lo stato di avanzamento degli obiettivi, l'aderenza al programma e l'eventuale revisione o rimodulazione — il PTRI aggiornato passo dopo passo lungo il percorso residenziale.

3. Percorso terapeutico
Il percorso terapeutico traccia il lavoro clinico e relazionale con l'ospite. I colloqui — individuali, di gruppo, familiari o di rete — registrano l'area di pertinenza (psicologica, educativa, sociale, sanitaria), la sintesi e l'esito.

Il diario educativo è il tratto che distingue il setting: un diario dedicato, distinto dal diario clinico (medico/infermiere/psicologo), dove educatori e assistenti sociali registrano l'andamento delle attività strutturate, l'inserimento nella vita quotidiana della comunità e i primi passi del reinserimento sociale e lavorativo — la voce dell'équipe educativa resa parte strutturata della cartella, non un allegato a parte.

4. Salute e terapia
La supervisione sanitaria del programma: i parametri vitali e la scheda di terapia farmacologica, dalla terapia sostitutiva (es. metadone in titolazione per la dipendenza da oppioidi) alla farmacoterapia psichiatrica o di supporto — con orari strutturati e orario di somministrazione del giorno, coerente con la componente sanitaria che accompagna il percorso terapeutico-riabilitativo.

5. Dimissione e reinserimento
La scheda di dimissione e reinserimento è l'altro tratto che distingue il setting: motivo ed esito del programma, l'invio ai servizi territoriali (SerD, CSM, servizi sociali) per la continuità assistenziale, e il progetto di reinserimento — abitativo, lavorativo, familiare — costruito con l'ospite al termine di un percorso residenziale.

Funzioni con dipendenza da un dispositivo
- Sicurezza prescrittiva: interazioni farmaco-farmaco — dipende da un dispositivo di terzi su licenza: senza il dispositivo nessuna interazione viene rilevata, e l'interfaccia lo dichiara apertamente
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.