ModulaCare

Requisiti di accreditamento

L'accreditamento istituzionale è concesso alla struttura sanitaria: ModulaCare è l'abilitatore tecnologico che produce e conserva le evidenze per i requisiti a contenuto informativo, clinico e organizzativo, così che la struttura arrivi alla visita di verifica con la documentazione già pronta e tracciabile.

Questa pagina mappa i criteri del disciplinare nazionale (Intesa Stato-Regioni 259/CSR del 2012 — 8 criteri, 28 requisiti, ripresi dai manuali regionali) sulle funzionalità di ModulaCare. I requisiti della propria Regione si ritrovano, con altra numerazione, negli stessi criteri.

Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale.

Criterio 1 — Sistema di gestione

La cartella clinica elettronica è il repository unico dei dati clinici, con isolamento rigoroso fra strutture e tracciabilità di ogni accesso e modifica. Il Cruscotto qualità dà alla direzione il monitoraggio di indicatori e obiettivi; l'Autovalutazione accreditamento tiene traccia dello stato di conformità; Rendicontazione e flussi assolve il debito informativo verso NSIS e il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il registro accessi: ogni lettura e scrittura di dati paziente, tracciata per chi/quando/quale risorsa. (apri l'immagine intera)
Il cruscotto indicatori di qualità: valore corrente, target e andamento nel tempo. (apri l'immagine intera)

Criterio 2 — Prestazioni e servizi

I Modelli di reparto e la Configurazione cartella permettono di definire, per ogni servizio, quali informazioni si raccolgono e con quali moduli: la struttura formalizza così i propri percorsi assistenziali. Il piano di assistenza / progetto riabilitativo e l'équipe di cura danno continuità e responsabilità lungo il percorso; la firma in-form e l'invariante fra quando un fatto è avvenuto e quando è stato registrato rendono la documentazione completa e non contestabile.

L'albero dei moduli che compongono una configurazione di cartella. (apri l'immagine intera)
Il piano di assistenza individuale: obiettivi, interventi e firma del team. (apri l'immagine intera)

Criterio 3 — Aspetti strutturali e tecnologici

È il criterio più esterno allo scopo di una cartella clinica: murature, impianti e agibilità restano in capo alla struttura. ModulaCare copre l'asse a contenuto informativo con l'anagrafe delle apparecchiature biomediche e lo scadenzario delle manutenzioni (collaudi, verifiche di sicurezza elettrica, tarature) con stato In regola / In scadenza / Scaduta e un indicatore di conformità nel Cruscotto qualità.

L'anagrafe delle apparecchiature biomediche con lo scadenzario delle manutenzioni. (apri l'immagine intera)

Criterio 4 — Competenze del personale

Copertura completa degli assi documentali del requisito: Mansionari (job description per ruolo, versionate, con presa visione obbligatoria), Formazione ed ECM (libretto formativo e conformità al triennio), Abilitazioni e scadenze (certificazioni con scadenzario), Matrice delle competenze e Percorsi di inserimento (onboarding per operatore).

I mansionari per ruolo, versionati, con report di copertura della presa visione. (apri l'immagine intera)
Il cruscotto di conformità ECM per triennio, per operatore. (apri l'immagine intera)
La matrice delle competenze: competenza × operatore, con livello e stato. (apri l'immagine intera)

Criterio 5 — Comunicazione e partecipazione dell'utente

La Carta dei Servizi è pubblicata e gestita come documento controllato del Sistema qualità. La gestione Reclami e segnalazioni (URP) ha ciclo di vita, SLA di risposta e segnalazione anche anonima; la Soddisfazione utenti (PREM) si rileva con campagne e andamento nel tempo. Il consenso e l'informativa al trattamento sono registrati e firmati nella cartella.

La gestione reclami/URP e la rilevazione della soddisfazione utenti (PREM). (apri l'immagine intera)

Criterio 6 — Appropriatezza e sicurezza delle cure

Copertura sia reattiva sia proattiva: la gestione degli eventi (eventi avversi, near-miss, eventi sentinella, infezioni correlate all'assistenza), il registro dei rischi con matrice probabilità × gravità, le sessioni di mortalità e morbilità e l'analisi delle cause, la checklist di sala operatoria e la scheda di terapia unica con riconciliazione e alert per la sicurezza del farmaco.

La segnalazione eventi: evento avverso e near-miss classificati con il value set ministeriale. (apri l'immagine intera)
Il registro dei rischi con matrice probabilità × gravità, inerente e residua. (apri l'immagine intera)
La checklist di sala operatoria in tre fasi (modello OMS). (apri l'immagine intera)
La scheda di terapia unica: prescrizione e somministrazione tracciate. (apri l'immagine intera)

Criterio 7 — Processi di miglioramento

Il ciclo PDCA richiesto dall'accreditamento: Non conformità, Azioni CAPA (chiudibili solo dopo la verifica di efficacia), Audit interni, Cruscotto qualità e il controllo documentale del Sistema qualità.

Il registro delle non conformità con le azioni CAPA e gli audit interni. (apri l'immagine intera)
Un documento controllato del Sistema qualità: versioning, revisione e distribuzione. (apri l'immagine intera)

Criterio 8 — Umanizzazione delle cure

La rilevazione dell'esperienza di cura (PREM) è l'evidenza diretta del requisito; la tutela della riservatezza e il consenso (dossier sanitario con consensi granulari) coprono dignità e riservatezza; l'attenzione alle fragilità si traduce nelle scale di valutazione e nei moduli dedicati collocabili nella cartella.

Il consenso al trattamento e il dossier sanitario con consensi granulari. (apri l'immagine intera)

Il differenziatore: l'Autovalutazione dell'accreditamento

Tutte queste evidenze restano sparse nei vari moduli. L'Autovalutazione accreditamento le mette a sistema: si apre una campagna su un periodo, si registra per ogni requisito l'esito (conforme / parzialmente conforme / non conforme / non applicabile) con note ed evidenze tipizzate, un pannello mostra la copertura per criterio e sui criteri 1 e 7 gli indicatori del Cruscotto qualità si agganciano automaticamente. La campagna si esporta come report per la visita dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.).

L'autovalutazione: esito ed evidenze per requisito, copertura per criterio, export. (apri l'immagine intera)

Cosa resta in capo alla struttura

L'accreditamento riguarda la struttura, non il software: ModulaCare fornisce le evidenze informative e clinico-organizzative; non sostituisce le verifiche, i requisiti strutturali e le responsabilità della direzione. L'autovalutazione segue oggi il disciplinare nazionale; le griglie regionali si ricollegano ai criteri nazionali con altra numerazione.

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