ModulaCare

ModulaCare per le Strutture per persone con disabilità

Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.

ModulaCare compone la cartella della persona con disabilità a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: l'anamnesi medico-sociale con la storia sociale e ambientale in primo piano, la valutazione del funzionamento (profilo ICF), le scale delle autonomie (Barthel, Lawton IADL) con punteggio calcolato, il Progetto di Vita / Progetto Individuale — il cuore della cartella — il PEI (Piano Educativo Individualizzato), l'équipe multiprofessionale, il registro delle attività educative e riabilitative, il diario integrato, i parametri vitali e la terapia farmacologica — in un'unica cartella condivisa dall'équipe, comoda da tablet e tracciata.

Le strutture per persone con disabilità sono servizi socio-sanitari residenziali e semiresidenziali rivolti a persone con disabilità intellettiva, motoria, sensoriale o dello spettro autistico. Un unico modello ModulaCare copre due nuclei espressi come reparti distinti: il Nucleo Residenziale (RSD) — accoglienza residenziale con assistenza tutelare continuativa — e il Centro Diurno (semiresidenziale) — socio-riabilitativo, con presa in carico diurna e inserimento sociale e occupazionale. A differenza della RSA (VMD geriatrica) e della riabilitazione ex art. 26 (PRI estensivo), il baricentro non è la valutazione multidimensionale clinica né la riabilitazione motoria intensiva, ma il funzionamento e il progetto di vita della persona.

La base normativa e di accreditamento del setting è l'accreditamento della Regione Puglia (L.R. 9/2017, R.R. 16/2019 — il manuale «strutture per persone con disabilità»), con il Progetto Individuale della L. 328/2000 art. 14, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la classificazione ICF dell'OMS come cornice del funzionamento. Coerentemente, la valutazione del funzionamento è una sintesi valutativa autoriale sulle aree di attività e partecipazione dell'ICF (non il checklist ICF su licenza, ADR 0041), e le scale delle autonomie provengono dal solo catalogo C-SCALE (Barthel e Lawton IADL, su licenza della struttura). WHODAS 2.0 e gli strumenti ICF a catalogo non sono ancora disponibili: sono tracciati come gap, mai riscritti a mano.


1. Ingresso e anamnesi

All'accoglienza, la sezione Ingresso e anamnesi raccoglie l'anamnesi medico-sociale strutturata: la storia recente, l'anamnesi remota con la diagnosi codificata ICD-9-CM, la storia sociale e ambientale — rete familiare, contesto abitativo, rete di supporto, autonomie — in primo piano, la terapia in ingresso e le allergie. Nel setting della disabilità il contesto sociale pesa quanto la clinica: è la materia su cui il progetto di vita lavora.

L'anamnesi medico-sociale di Antonio Colella: storia recente, patologie remote ICD-9-CM, storia sociale e ambientale, terapia in ingresso e allergie

2. Valutazione del funzionamento (ICF) ⭐

tratto distintivo. La valutazione del funzionamento (profilo ICF) fotografa la persona sulle aree di attività e partecipazione dell'ICF — cura di sé, mobilità, comunicazione, vita domestica, relazioni, apprendimento, istruzione e inserimento lavorativo, tempo libero — ciascuna con il livello di supporto necessario, insieme ai fattori ambientali (facilitatori e barriere: ausili, supporti, contesto), ai fattori personali e alla sintesi valutativa con i bisogni prioritari. È la cartella imperniata sul funzionamento, non sulla VMD geriatrica.

La valutazione del funzionamento (profilo ICF) di Antonio Colella: aree di attività e partecipazione con il livello di supporto, fattori ambientali e sintesi valutativa

3. Scale delle autonomie

Le scale delle autonomie dal catalogo C-SCALE (su licenza della struttura): l'Indice di Barthel (ADL) con punteggio calcolato automaticamente e fascia di dipendenza, e la Lawton IADL per le attività strumentali. Il monitoraggio oggettivo delle autonomie a supporto del Progetto di Vita e delle verifiche del PEI.

La scala di Barthel di Antonio Colella: punteggio calcolato automaticamente e fascia di dipendenza nelle attività di base della vita quotidiana

4. Progetto di Vita / Progetto Individuale ⭐

tratto distintivo. Il Progetto di Vita / Progetto Individuale (L. 328/2000 art. 14) è il cuore della cartella: gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, ciascuno con la propria misura di verifica, tipizzati per dominio ICF e ancorati alle scale delle autonomie, costruiti sull'équipe multiprofessionale della struttura. Non un allegato: il piano centrale attorno a cui ruota tutta la presa in carico.

Il Progetto di Vita / Progetto Individuale di Antonio Colella: obiettivi a breve, medio e lungo termine con misura di verifica, tipizzati per dominio ICF

5. PEI — Piano Educativo Individualizzato ⭐

tratto distintivo. Il PEI — Piano Educativo Individualizzato è il piano educativo di prima classe: gli obiettivi educativi ripetibili per area di intervento (autonomie personali, abilità sociali, comunicazione, area cognitiva, motricità, area occupazionale / inserimento lavorativo, tempo libero), con attività e strategie, orizzonte temporale, data ed esito della verifica. Nella schermata, l'ospite del Centro Diurno Giuseppe Lorusso avviato a un inserimento occupazionale protetto — la voce dell'educatore professionale, resa parte strutturata della cartella.

Il PEI di Giuseppe Lorusso (Centro Diurno): obiettivi educativi per area di intervento, con l'area occupazionale / inserimento lavorativo, attività, strategie ed esito della verifica

6. Équipe multiprofessionale

L'équipe multiprofessionale assegnata alla cartella: medico, educatore professionale, fisioterapista, psicologo e assistente sociale — le responsabilità del Progetto di Vita rese esplicite, con l'educatore professionale come figura di riferimento della presa in carico socio-sanitaria.

L'équipe multiprofessionale assegnata alla cartella di Antonio Colella: medico, educatore professionale, fisioterapista, psicologo e assistente sociale

7. Registro attività educative e riabilitative ⭐

tratto distintivo. Il registro delle attività educative e riabilitative è il log operativo della presa in carico, tracciato riga per riga: data, figura professionale (operatore), tipo di attività (attività educativa individuale, di gruppo, laboratorio, addestramento alle autonomie, attività motoria, colloquio, uscita, inserimento sociale / lavorativo, incontro con la famiglia), setting (in struttura, sul territorio, al domicilio), durata ed esito. Documenta il lavoro quotidiano dell'équipe con l'ospite — qui su Giuseppe Lorusso, con il primo contatto per un tirocinio protetto sul territorio.

Il registro attività educative e riabilitative di Giuseppe Lorusso: righe con data, figura professionale, tipo di attività (inserimento sociale / lavorativo), setting e durata

8. Diario integrato

Il diario integrato raccoglie le note di decorso di tutte le figure dell'équipe — medico, infermiere, educatore, psicologo e OSS — in un unico diario condiviso: l'andamento quotidiano della presa in carico, dall'adattamento all'ambiente strutturato ai progressi nelle autonomie e nelle relazioni.

Il diario integrato di Antonio Colella: le note di decorso di medico, infermiere, educatore, psicologo e OSS in un unico diario condiviso

9. Parametri vitali

I parametri vitali dell'ospite (frequenza cardiaca, pressione arteriosa, temperatura, saturazione, peso corporeo) — il monitoraggio sanitario che accompagna la presa in carico socio-sanitaria, seguito nel tempo.

I parametri vitali di Antonio Colella: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, temperatura, saturazione e peso corporeo

Funzioni con dipendenza da un dispositivo

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