ModulaCare per la SRP — Struttura Residenziale Psichiatrica
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella della SRP a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: l'anamnesi d'ingresso in struttura (diagnosi ICD-9-CM del capitolo psichiatrico), l'esame psichico strutturato, la batteria BPRS/HoNOS con punteggio calcolato, il PTRI — Piano di Trattamento Riabilitativo Individuale in continuità con il reparto, l'équipe multiprofessionale, il registro delle attività riabilitative, il diario clinico-riabilitativo, i parametri vitali (con il peso per il monitoraggio metabolico) e la terapia farmacologica, inclusa la depot / long-acting — in un'unica cartella condivisa dall'équipe residenziale, comoda da tablet e tracciata.
La SRP è la residenzialità psichiatrica riabilitativa del Dipartimento di Salute Mentale (Accordo Conferenza Unificata 17 ottobre 2013): una residenza a lungo termine per il recupero funzionale e il reinserimento sociale, articolata per intensità in tre nuclei — SRP1 intensiva, SRP2 estensiva, SRP3 socio-riabilitativa. I suoi due elementi distintivi nella cartella sono il PTRI riabilitativo in continuità — il piano aperto in SPDC prosegue nella residenza, stesso strumento e stesso preset — e il registro delle attività riabilitative, il log operativo della struttura (data, figura professionale, tipo, setting, durata) che è la futura fonte del flusso SISM, come il registro accessi dell'ADI lo è per la SIAD.
1. Ingresso e anamnesi
All'ammissione nella residenza, la sezione Ingresso e anamnesi raccoglie l'anamnesi psichiatrica nella sua forma da intake residenziale: il motivo dell'ingresso in struttura e la provenienza (per Marco Ferri lo step-down dall'SPDC dopo il TSO per scompenso psicotico acuto, con il programma residenziale intensivo che prosegue il PTRI di reparto), l'anamnesi remota con le patologie codificate ICD-9-CM — la schizofrenia paranoide accanto al tabagismo da monitorare per il rischio metabolico —, il contesto socio-familiare e le autonomie (la materia del progetto riabilitativo: convivenza coi genitori anziani, percorso scolastico interrotto, autonomie di base compromesse nella fase acuta), la terapia all'ingresso — l'olanzapina orale dell'SPDC, sostituita dalla depot al passaggio in struttura — e le allergie. Nella SRP il contesto sociale pesa quanto la clinica: è ciò su cui la riabilitazione lavora.

2. Esame psichico
L'esame psichico strutturato — lo stesso modulo C-MH del reparto, qui nella residenzialità riabilitativa: nove aree cliniche (aspetto e comportamento, coscienza e orientamento, umore e affettività, eloquio, pensiero, percezione, funzioni cognitive, insight e giudizio, area del rischio) compilate e finalizzate. Per Marco Ferri il quadro in miglioramento dopo l'acuzie: ideazione persecutoria attenuata, insight in ripresa — la base clinica su cui il programma intensivo costruisce gli obiettivi di autonomia.

3. Scale di valutazione

4. PTRI — Piano di Trattamento Riabilitativo Individuale ⭐
Il PTRI riabilitativo in continuità: il piano aperto in reparto all'SPDC prosegue nella residenza — stesso strumento, stesso preset — con gli obiettivi tipizzati per orizzonte temporale e dominio ICF. Per Marco Ferri: consolidamento della remissione e ripresa dell'aderenza al depot (breve termine · funzioni mentali), recupero delle autonomie di base nel nucleo intensivo (medio termine · interazioni e relazioni), passaggio a un nucleo a minore intensità e reinserimento territoriale col CSM (lungo termine · aree di vita principali) — firmato dallo psichiatra e condiviso con l'équipe. È lo strumento centrale della residenzialità psichiatrica riabilitativa.

5. Équipe multiprofessionale
L'équipe residenziale assegnata alla cartella: per Marco Ferri lo psichiatra, l'infermiere referente/case manager, l'educatore professionale e l'OSS per l'assistenza tutelare (continuità dall'SPDC + programma riabilitativo intensivo). Le responsabilità del PTRI puntano ai membri dell'équipe.

6. Registro attività riabilitative ⭐
Il registro delle attività riabilitative — il log operativo della struttura, tracciato attività per attività: data, figura professionale (infermiere, educatore professionale, tecnico della riabilitazione psichiatrica, OSS), tipo (attività riabilitativa individuale e di gruppo, laboratorio/atelier, addestramento alle autonomie, uscite/soggiorni, somministrazione terapia incl. depot/LAI), setting (in struttura, territorio) e durata. Per Sergio Marchetti il programma estensivo con il ciclo depot mensile e le attività riabilitative quotidiane. È la futura fonte del flusso SISM (rendicontazione ministeriale della salute mentale), come il registro accessi dell'ADI lo è per la SIAD: la rendicontazione nascerà dal lavoro documentato, non da un doppio inserimento.

7. Diario clinico-riabilitativo
Il diario clinico-riabilitativo della residenza: la nota medica dell'ingresso (quadro in miglioramento dopo l'acuzie, terapia depot confermata, avvio del programma intensivo) e la nota infermieristica/educativa sulle attività riabilitative. Il modulo è configurato per le annotazioni di medico, infermiere, psicologo e operatore socio-sanitario, con i filtri per figura professionale.

8. Parametri vitali
I parametri vitali della residenza (frequenza cardiaca, pressione arteriosa, temperatura, saturazione) con il peso corporeo in prima classe: il monitoraggio metabolico che accompagna la terapia antipsicotica di lungo periodo, rilevato lungo la degenza riabilitativa e presentato con l'andamento nel tempo.

9. Terapia farmacologica
La scheda di terapia di Sergio Marchetti: l'aripiprazolo depot 400 mg IM ogni 4 settimane — la terapia depot / long-acting (LAI) attorno a cui ruota il programma estensivo — prescritta dallo psichiatra e somministrata in struttura dall'infermiere, con le somministrazioni mensili tracciate (e riflesse nel registro delle attività).

Funzioni con dipendenza da un dispositivo
- Interpretazione del punteggio delle scale di catalogo (punteggio totale e fascia) — dipende dal dispositivo di interpretazione clinica: senza il dispositivo, nessun esito interpretato viene salvato
Funzione ad attivazione riservata: resta spenta per impostazione predefinita e si accende solo per scelta di conformità, mai commerciale. Dove è attiva, lo è in modalità a conferma dell'operatore: il software propone, una figura sanitaria qualificata conferma e se ne assume la responsabilità.
- Sicurezza prescrittiva: interazioni farmaco-farmaco — dipende da un dispositivo di terzi su licenza: senza il dispositivo nessuna interazione viene rilevata, e l'interfaccia lo dichiara apertamente
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