ModulaCare per la medicina estetica
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
La cartella di un ambulatorio di medicina estetica segue la persona da una visita all'altra: trattamenti iniettivi con filler e fili, tossina botulinica, apparecchiature come laser e luce pulsata, peeling e biorivitalizzazione. La chirurgia estetica resta fuori.
Tre obblighi danno la forma alla cartella. Un filler iniettabile è un dispositivo impiantabile: la struttura ne registra in forma elettronica l'identificativo unico (UDI) con il lotto e lo conserva per almeno quindici anni. La tossina botulinica è un medicinale di cui si registrano nome e lotto a ogni seduta. Ogni trattamento chiede un consenso, per il singolo atto o per un ciclo di sedute, e la persona può rifiutarne una parte o revocarlo.
Le sezioni che seguono sono quelle della cartella, nell'ordine in cui il medico le trova. Le ultime due mostrano la ricerca per lotto e il lavoro della segreteria, che non fa parte della cartella clinica: agenda e incasso stanno fuori, e chi cura non li vede.
1. Prima visita
La prima visita raccoglie l'anamnesi, le allergie e le intolleranze, l'esame obiettivo estetico e le foto cliniche di partenza. L'anamnesi registra la storia recente, l'anamnesi remota e i farmaci in uso, ciascuno con la data in cui è stato raccolto; le allergie compaiono anche nell'intestazione, su ogni sezione della cartella.

L'esame obiettivo estetico registra il fototipo come codice da I a VI, senza descrizioni, insieme all'area da trattare, all'esame della cute e alle aspettative della persona. Nessuna scala estetica entra in cartella con il testo dei suoi item.

2. Consenso
Il consenso si registra su un modulo che la struttura ha pubblicato, per un atto o per un ciclo. Per un ciclo si indicano le sedute previste, e il rifiuto di una seduta resta scritto accanto al consenso senza revocarlo: qui il consenso a sei sedute di epilazione laser, con la quarta rifiutata il 27 luglio. Dal pannello si revoca il consenso, si rifiuta un'altra seduta o lo si annulla come inserito per errore.
I moduli arrivano con la configurazione come bozze, con un testo di base senza indicazioni cliniche. Li rivede il direttore sanitario e li pubblica la struttura prima che un consenso possa citarli.

3. Attestazione di finalità terapeutica
Una prestazione di medicina estetica è esente da IVA solo se la sua finalità terapeutica è attestata prima del trattamento. Il medico compila l'attestazione con la motivazione clinica e il trattamento previsto; alla cassa la ricevuta esente si emette solo se un'attestazione compilata da un medico, con data anteriore alla prestazione, esiste per quella persona. Qui l'attestazione per il laser sugli esiti cicatriziali di acne, compilata alla prima visita, due settimane prima della seduta.

4. Trattamenti
La sezione dei trattamenti ha quattro parti: iniettivi con dispositivo, tossina botulinica, apparecchiature e peeling.
Iniettivi con dispositivo
Il filler impiantato entra nel registro dei dispositivi impiantati: tipo, fabbricante, ente che ha emesso l'UDI, identificativo del prodotto (UDI-DI), lotto, scadenza, data e ora dell'impianto, sedi e quantità. Da un'etichetta GS1 i dati si leggono con un lettore di codici a barre o incollandone la stringa; per gli altri enti si digitano. La tessera per il portatore di impianto si genera in italiano e in inglese e resta in cartella. Rimozione e annullamento sono stati della registrazione: nessun dato si sovrascrive.

Accanto al registro, la scheda del trattamento descrive la seduta: prodotto, tecnica, aree trattate, quantità e note.

Tossina botulinica
La tossina si prescrive e si somministra nel modulo dei farmaci. Una seduta su più sedi del volto si registra in un solo gesto: una somministrazione per sede, con lo stesso lotto e la stessa scadenza, in «unità del prodotto», distinte dalle unità internazionali perché le unità di prodotti diversi non si equivalgono. Il lotto è obbligatorio dove la configurazione lo chiede, come qui. La prescrizione di una dose unica si chiude da sé quando la dose è somministrata. Se il fabbricante ritira un lotto, la ricerca per lotto dei farmaci trova le assistite che lo hanno ricevuto.

Apparecchiature e peeling
Per le apparecchiature la scheda registra l'apparecchio, la lunghezza d'onda, la fluenza, lo spot, l'area, i passaggi e il numero della seduta; per il peeling l'agente, la concentrazione, il tempo di posa e l'area.


5. Controlli e sicurezza
Il diario dei controlli raccoglie le note del medico e dell'infermiere, ciascuna con autore, tipo e istante. Qui il controllo di una persona che aveva sviluppato un nodulo dopo un filler: l'infermiera annota che non è più palpabile, la medica che si è risolto senza trattamento. La sezione porta anche i parametri vitali.

Il nodulo è registrato come evento avverso, con il lotto del filler nella descrizione. L'evento entra nella gestione del rischio della struttura con gli altri eventi.

6. Ricerca per lotto
Quando un fabbricante richiama un lotto, il medico o il direttore sanitario cercano per ente emittente e lotto, oppure per UDI-DI, e trovano le persone a cui la struttura lo ha impiantato, comprese quelle a cui è già stato rimosso. Ogni ricerca resta nel registro degli accessi con l'emittente, il valore cercato e le persone trovate. Qui il lotto che la struttura ha usato su due persone.

7. Agenda e incasso
L'agenda dell'ambulatorio è condivisa dai medici e porta le prestazioni del listino. Il listino arriva con la configurazione, senza prezzi: ogni voce resta inattiva finché la struttura non fissa la tariffa. Ogni voce dichiara il proprio regime IVA; una sola, il laser sugli esiti cicatriziali, è esente e chiede l'attestazione della sezione 3.

La segreteria incassa la prestazione erogata ed emette la ricevuta sanitaria, che entra nel registro delle spese da trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria. La segreteria non ha accesso alla cartella clinica.

Limiti dichiarati
Del prodotto
- La mappa delle sedi non ha una vista del volto e non accetta punti liberi: le sedi del volto sono un elenco codificato.
- Le foto si allegano a un modulo, ma non c'è un confronto fotografico prima e dopo.
- Il prodotto verifica che chi somministra la tossina sia un medico. La specialità richiesta per i medicinali a uso specialistico resta una responsabilità organizzativa della struttura.
- L'UDI non si legge dalla fotocamera del tablet: servono un lettore di codici a barre o la stringa incollata.
- Il registro dei consensi non conta le sedute erogate di un ciclo: registra le sedute previste e quelle rifiutate.
- Il registro degli impianti non collega ancora un dispositivo a un evento avverso né alla segnalazione di vigilanza (nell'esempio il lotto del filler compare nel testo dell'evento), e non registra la consegna della tessera alla persona.
- Al momento della prescrizione ModulaCare non verifica le interazioni fra farmaci, e la schermata lo dichiara. Il modulo dei farmaci registra prescrizioni e somministrazioni.
- La chirurgia estetica, con il registro delle protesi mammarie, è fuori dal setting.
Della cartella dimostrativa
- Le visite sono datate fra aprile e luglio 2026 e non si spostano con il calendario.
- Filler, fabbricante e apparecchio sono inventati e dichiarati come tali; gli identificativi dei filler usano il prefisso GS1 952, che GS1 riserva a dimostrazioni ed esempi. La tossina è un medicinale reale, autorizzato e riservato all'uso specialistico, preso dal catalogo dei farmaci.
- Il ciclo laser si ferma alla quarta seduta, quella rifiutata.
- La tessera d'impianto e il PDF della ricevuta si generano alla prima apertura.
- Le ricevute si aprono dall'agenda e non sono registrate per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria.
- Il modulo «Biorivitalizzazione» non è usato da nessun caso. Le foto cliniche della demo sono un'illustrazione disegnata, non la fotografia di una persona.