ModulaCare per il Centro Diurno psichiatrico
Le schermate di questa pagina sono catture reali dell'applicazione, prese da un ambiente dimostrativo con dati sintetici, nessun paziente reale: non sono mockup né bozzetti grafici, è esattamente ciò che vede l'équipe quando lavora nella cartella.
ModulaCare compone la cartella del Centro Diurno a partire dall'albero dei moduli configurabile del setting: l'anamnesi di presa in carico semiresidenziale (diagnosi ICD-9-CM del capitolo psichiatrico), l'esame psichico strutturato, la batteria BPRS/HoNOS con il totale confermato dall'operatore, il PTRI — Piano di Trattamento Riabilitativo Individuale in continuità con il reparto e la residenza, l'équipe multiprofessionale, il registro delle presenze, il registro delle attività e dei laboratori, il diario clinico-riabilitativo, i parametri vitali (con il peso per il monitoraggio metabolico) e la terapia farmacologica, inclusa la depot / long-acting — in un'unica cartella condivisa dall'équipe semiresidenziale, comoda da tablet e tracciata.
Il Centro Diurno è la struttura semiresidenziale del Dipartimento di Salute Mentale (Progetto Obiettivo «Tutela salute mentale»): un servizio di riabilitazione e risocializzazione diurna — laboratori, attività di gruppo, terapia occupazionale, addestramento alle autonomie — in cui l'utente frequenta di giorno e rientra al domicilio la sera. A differenza dell'SPDC (ricovero acuto) e dell'SRP (residenza), è un setting semiresidenziale: nella cartella gli episodi sono contatti diurni (encounter ambulatoriali, senza posto letto), come al CSM. I suoi due elementi distintivi sono il PTRI riabilitativo in continuità — il piano aperto in SPDC e proseguito nella residenza continua ora al Centro Diurno, stesso strumento e stesso preset — e il registro delle attività e dei laboratori, il log operativo della struttura (data, figura professionale, tipo, sede, durata) su cui l'équipe documenta il programma diurno di ogni utente.
Le schermate provengono dall'ambiente demo, con utenti sintetici lungo una traiettoria riabilitativa diurna (step-down dal percorso ospedale → residenza, presa in carico recente su invio del CSM, programma depot/LAI di lungo corso, risocializzazione avanzata verso la dimissione, follow-up con scale rivalutate), tra cui Marco Ferri (schizofrenia paranoide, accolto al Centro Diurno in step-down dall'SPDC e dalla SRP1: il suo PTRI prosegue qui, terapia paliperidone depot) e Sandro Marchetti (schizofrenia cronica stabile, ciclo depot/LAI mensile).
Le dieci sezioni che seguono sono le sezioni della cartella, nell'ordine in cui le compone l'albero dei moduli del setting.
1. Presa in carico e anamnesi
All'accoglienza nel Centro Diurno, la sezione Presa in carico e anamnesi raccoglie l'anamnesi psichiatrica nella sua forma da intake semiresidenziale: il motivo del programma diurno e la provenienza (per Marco Ferri lo step-down dal percorso ospedale → residenza — l'episodio acuto in TSO all'SPDC, poi la riabilitazione in SRP1 — con il PTRI che prosegue in forma diurna), l'anamnesi remota con le patologie codificate ICD-9-CM, il contesto socio-familiare, abitativo e lavorativo (la materia del progetto riabilitativo diurno), la terapia all'ingresso — l'antipsicotico depot — e le allergie. Al Centro Diurno il contesto sociale pesa quanto la clinica: è ciò su cui la riabilitazione lavora.

2. Esame psichico
L'esame psichico strutturato — lo stesso modulo C-MH del reparto e della residenza, qui nel Centro Diurno semiresidenziale: nove aree cliniche (aspetto e comportamento, coscienza e orientamento, umore e affettività, eloquio, pensiero, percezione, funzioni cognitive, insight e giudizio, area del rischio) compilate su Marco Ferri — quadro stabilizzato dopo l'acuzie, ideazione persecutoria attenuata, insight in ripresa — e finalizzate.

3. Scale di valutazione
La batteria psichiatrica del Centro Diurno: BPRS — Brief Psychiatric Rating Scale (18 item) e HoNOS — Health of the Nation Outcome Scales (12 item). Per entrambe il software propone il totale delle risposte, che l'operatore conferma o corregge prima che entri in cartella: il valore registrato è un dato suo. Il software non calcola fasce né interpretazioni. Il centro le rivaluta nel tempo lungo il percorso di recupero. Scale su licenza del centro (fail-closed).

4. PTRI — Piano di Trattamento Riabilitativo Individuale ⭐
tratto distintivo. Il PTRI riabilitativo in continuità: il piano aperto in reparto all'SPDC e proseguito nella residenza continua ora al Centro Diurno — stesso strumento, stesso preset — con gli obiettivi tipizzati per orizzonte temporale e dominio ICF di Marco Ferri: mantenimento della stabilizzazione e aderenza al ciclo depot (breve · Funzioni mentali), consolidamento della partecipazione ai laboratori e alle attività di gruppo (medio · Interazioni e relazioni interpersonali), reinserimento socio-lavorativo con avvio di un tirocinio protetto (lungo · Aree di vita principali) — firmato dallo psichiatra. È lo strumento centrale della riabilitazione psichiatrica.

5. Équipe multiprofessionale
L'équipe semiresidenziale assegnata alla cartella: per Marco Ferri lo psichiatra, l'infermiere referente/case manager, l'educatore professionale e l'OSS — le responsabilità del progetto di cura rese esplicite. Al Centro Diurno la squadra include l'OSS per il supporto alle attività e ai laboratori.

6. Registro presenze
Il registro presenze documenta la frequenza al centro giorno per giorno: la data e la durata della presenza, «Meno di 4 ore» o «4 ore o più». È la fonte del flusso ministeriale della salute mentale (SISM), che per le strutture semiresidenziali rendiconta proprio i giorni di presenza con la loro durata: la scelta dell'operatore è il codice del tracciato, senza traduzioni. Una presenza di esattamente quattro ore conta fra le lunghe, e l'etichetta lo dice a chi compila; un giorno registrato due volte conta una volta sola, come la presenza più lunga. Per Marco Ferri, tre giorni a settimana al centro, a giornata piena; brevi il giorno della presa in carico e quello della sola somministrazione depot.

7. Registro attività e laboratori ⭐
tratto distintivo. Il registro delle attività e dei laboratori di Sandro Marchetti — l'operatività del Centro Diurno tracciata attività per attività: data, figura professionale (psichiatra, infermiere, educatore, OSS), tipo (laboratorio/atelier, attività di gruppo, terapia occupazionale, addestramento alle autonomie, uscite/attività esterne, somministrazione terapia incl. depot/LAI), sede (in centro / territorio) e durata. Il flusso ministeriale della salute mentale (SISM) non lo legge: per il semiresidenziale rendiconta i giorni di presenza, e li registra il registro presenze (sezione 6), così un giorno al centro senza un'attività annotata qui non si perde.

8. Diario clinico-riabilitativo
Il diario clinico-riabilitativo del Centro Diurno: la nota medica della presa in carico (quadro stabilizzato, terapia depot confermata, avvio del programma diurno) e la nota infermieristica/educativa sulle attività e i laboratori — il modulo è configurato per le annotazioni di medico, infermiere, psicologo e OSS.

9. Parametri vitali
I parametri vitali del Centro Diurno (frequenza cardiaca, pressione arteriosa, temperatura, saturazione) con il peso corporeo in prima classe — il monitoraggio metabolico che accompagna la terapia antipsicotica di lungo periodo, rilevato durante la frequenza semiresidenziale.

10. Terapia farmacologica
La scheda di terapia di Sandro Marchetti: l'aloperidolo decanoato 100 mg IM ogni 4 settimane — la terapia depot / long-acting (LAI) attorno a cui ruota il programma diurno — prescritta dallo psichiatra e somministrata in centro dall'infermiere, con il ciclo mensile di somministrazioni tracciato (vedi il registro delle attività, sezione 7).
